Comunicati stampa

Rapporto annuale 2006 dell'AIRR - retrospettiva e prospettive

Berna, 29.03.2007 - Nel 2006, proprio come nell’anno precedente, sono stati inoltrati all’Autorità indipendente di ricorso in materia radiotelevisiva (AIRR) 20 nuovi ricorsi contro trasmissioni radiotelevisive di emittenti svizzere. La nuova legislazione federale sulla radiotelevisione introduce alcune novità per l’AIRR.

Come nel 2005, anche lo scorso anno sono stati interposti 20 nuovi ricorsi. Riguardo al numero dei ricorsi pervenuti occorre tenere presente che gli organi di mediazione, istanza di livello inferiore all'AIRR, svolgono un'importante funzione di filtro nell'ambito della vigilanza sui programmi. Secondo l'AIRR più del 90 per cento dei reclami contro trasmissioni radiotelevisive è già trattato definitivamete dagli organi di mediazione.

 

I ricorsi pervenuti hanno avuto per oggetto soprattutto trasmissioni informative, perlopiù programmi di successo della Televisione svizzero-tedesca (Schweizer Fern-sehen). Sul piano dei contenuti, le trasmissioni informative contestate vertevano sugli argomenti più disparati: inutili iscrizioni nei registri, il commento a un'istruzione emessa dal Papa, la conduzione di un programma meteo in dialetto svizzero-tedesco, bibite per smaltire una sbornia, la rinuncia a diffondere le immagini delle caricature di Maometto, una manifestazione di persone d'origine africana contro il Consigliere federale Christoph Blocher, una lite per motivi di eredità, la rappresentazione di un'università privata o errori linguistici in testi pubblicati sul teletext.

 

Nel 2006 l'AIRR ha evaso, pubblicando le relative decisioni, 22 ricorsi. Sono stati accolti quattro ricorsi, due dei quali riguardavano spot pubblicitari di video pornografici da scaricare sul telefono cellulare, diffusi da emittenti private.

 

Il 1° aprile 2007 entrerà in vigore la nuova legislazione federale sulla radiotelevisione. Anche in futuro l'attività principale dell'AIRR consisterà nell'esaminare la legalità del contenuto delle trasmissioni redazionali. Rispetto alla disciplina attuale, l'AIRR non sarà più competente per gli spot pubblicitari, ma potrà valutare se il rifiuto di un'emittente di accordare l'accesso a un programma è illegale.

 

La nuova disciplina giuridica prevede alcuni cambiamenti. Anche le persone giuridiche (p.es. le imprese) e altre associazioni potranno interporre ricorso se dimostrano di avere uno stretto legame con la trasmissione. Le deliberazioni dell'AIRR saranno di norma pubbliche. In caso di ripetute violazioni contro le disposizioni, dal 1° aprile 2007 l'AIRR potrà comminare o infliggere sanzioni amministrative (multe) contro le emittenti ree di aver violato precisi obblighi di legge. 

 

Dal punto di vista del diritto materiale occorre precisare che con la nuova ordinanza sulla radiotelevisione è stata rafforzata la protezione della gioventù. Su richiesta dell'AIRR, il Consiglio federale ha introdotto una disposizione che obbliga le emittenti a segnalare le trasmissioni nocive per la gioventù mediante un segnale acustico o un simbolo ottico.

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Pubblicato da

Autorità indipendente di ricorso in materia radiotelevisiva
http://www.ubi.admin.ch/i/index.htm



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Ultima modifica: 29.09.2020