Benvenuti sul sito dell’Autorità indipendente di ricorso in materia radiotelevisiva

Prof. Dr. Roger Blum, Presidente dell‘AIRR
In Svizzera vige la libertà dei media. I giornalisti hanno la facoltà di decidere gli argomenti da trattare e come trattarli. Pur essendo grande il margine d’azione di cui dispongono, non tutto è lecito. La legge prescrive che le trasmissioni di un programma radiofonico o televisivo devono rispettare la dignità umana, non devono essere discriminatorie, né contribuire all’odio razziale, ledere la morale pubblica, esaltare o banalizzare la violenza. Inoltre, non devono mettere in pericolo la sicurezza e l’ordine costituzionale della Svizzera.
Le trasmissioni devono infine presentare i contenuti correttamente e in un numero consistente di trasmissioni deve essere rappresentata la pluralità degli avvenimenti e delle opinioni. Il pubblico deve potersi formare una propria opinione.
Spetta all’Autorità indipendente di ricorso in materia radiotelevisiva (AIRR) stabilire se in singoli casi vi è stata violazione di queste prescrizioni. In veste di massimo organo di vigilanza in materia di programmi a livello nazionale, nell’emanare le sue decisioni l’AIRR tiene conto sia delle esigenze del pubblico che dell’autonomia delle emittenti radiotelevisive. L’AIRR interviene comunque soltanto a conclusione della procedura di reclamo dinanzi all’organo di mediazione. Pertanto, chi intende contestare una trasmissione, deve innanzitutto rivolgersi all’organo di mediazione.
Sul nostro sito Internet troverete tutte le informazioni riguardanti la procedura di reclamo, la procedura di ricorso, i competenti organi di mediazione, l’attività dell’AIRR, nonché le prossime date delle deliberazioni pubbliche. Una ricca documentazione sulla giurisprudenza nel settore radiotelevisivo è a disposizione dei giornalisti e di chiunque fosse interessato al diritto dei media.
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